Politica - Sinistra ecologia e libertà del Sannio sulla manovra fiscale

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Sinistra ecologia e libertà sulla manovra del Governo Berlusconi.

“La manovra fiscale presentata dal Governo Berlusconi colpisce – tanto per cambiare – i lavoratori ed il Sud. Anche la nostra provincia pagherà un prezzo caro per questa manovra. Infatti nella lista diffusa dall’ANSA delle tratte possibilmente interessate dal pagamento del pedaggio, si possono trovare, oltre la grande incompiuta A3 Salerno – Reggio Calabria, i raccordi autostradali Salerno – Avellino, ed il raccordo autostradale di Benevento.”

“La cattiva informazione ha diffuso i caratteri di una manovra contro gli sprechi e senza aumentare le tasse, ma bloccare gli stipendi e tassare le tratte autostradali e i raccordi autostradali cosa è se non nuove tasse per le famiglie? Tagliare i contributi agli Enti locali cos’altro è se non fare ricadere nuove tasse sui cittadini? Sia chiaro, le tasse sono un istituto sacrosanto, quando si tratta di uno strumento di perequazione sociale, ma in questo caso la manovra attuata dal Governo si presenta come una manovra dai caratteri depressivi, di soli sacrifici, senza alcuna prospettiva di sviluppo.

I capitali rientrati dall’estero attraverso lo scudo fiscale non vengono toccati, a pagare invece saranno i lavoratori pubblici da 1200 euro al mese, per i quali è previsto il blocco dei contratti per anni. Siamo al paradosso. Un reddito di 500mila euro non mette neanche un centesimo mentre a pagare saranno le fasce sociali con reddito inferiore, lavoratori e cittadini, e non la ricchezza e gli speculatori. Nessuna nuova regola che ridimensioni la finanza e gli speculatori!

Il Governo italiano ha la pesante responsabilità di avere per tanti mesi sottovalutato la crisi, di avere diffuso inutile ottimismo, di essersi attardato in un immobilismo irresponsabile, di essersi affidato in modo inerziale alle speranze di uscita dalla crisi nella ripresa dell’economia mondiale.

Il balletto poi sull’abolizione delle province è quanto meno imbarazzante e ci mostra un Governo che procede a tentoni, senza alcuna idea. Si è parlato delle province sotto i 220’000 abitanti, poi solo di quelle nelle regioni ordinarie, poi escludendo quelle che confinano con altri paesi, poi le ultime 10, salvo infine rendersi conto che sarebbero state tagliate Matera e Isernia, lasciando due Regioni con una sola provincia ciascuna. Alla fine hanno deciso di recedere da imbarazzanti ulteriori asserzioni.

La manovra è inadeguata sia nel far fronte all’emergenza della spesa pubblica che la crisi delle ultime settimane ha evidenziato con forza, sia nel rilanciare l’economia e il lavoro, sia nel far fronte all’emergenza sociale (disoccupazione, redditi, consumi, eccetera) sempre più evidente e allarmante.

In questa situazione di emergenza economica, ridurre la spesa pubblica è possibile, ma intervenendo sulle spese sbagliate come la spesa militare, le grandi opere, gli sprechi.

Basti pensare che solo qualche mese fa sono stati spesi17 miliardi di euro per comprare 130 caccia F-35! Servono invece investimenti nel rilancio dell’economia: nelle energie pulite, nella infrastrutturazione sociale di base del paese, nell’innovazione e nella ricerca, nel welfare.

Si potrebbero per esempio prevedere la cancellazione dei sussidi alle scuole private, l’abbandono della balorda idea del Ponte sullo Stretto, abolire gli ordini professionali, attuare strumenti di progressività fiscale, tassare i patrimoni e le rendite, e mettere in piedi finalmente una politica che faccia emergere il nero e l’evasione fiscale della nostra economia.

Se è vero che – come dice la Corte dei Conti – la corruzione nella P.A. è una tassa occulta da 60 miliardi e l’evasione è una tassa da 100 miliardi, uno Stato serio dovrebbe porsi questo come impegno prioritario.

Invece, un Governo che per anni ci ha raccontato di volere meno tasse, nella manovra non sa fare altro che smantellare lo Stato e battere cassa. Dice bene Nichi Vendola, questa manovra non mette le mani nelle tasche degli italiani, ma le dita negli occhi! ”

Benevento, 28 maggio 2010
Massimiliano Bencardino
Sinistra ecologia e libertà del Sannio

venerdì 28 maggio 2010. Letture: 1515.


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