Politica - Valle Caudina. Tredici città per un protocollo di intesa comune sui servizi

Foto Valle Caudina

La Valle Caudina ci riprova. Entro la fine dell’estate i consigli di tredici comuni caudini saranno chiamati ad approvare un protocollo di intesa per disegnare una parvenza di futuro complessivo per tutto il territorio. I comuni che hanno accettato questa idea proposta dal presidente della Comunità Montana del Partenio, Palerio Abate sono Rotondi, Cervinara, San Martino Valle Caudina e Roccabascerana che si trovano in provincia di Avellino. Airola, Arpaia, Bonea, Bucciano, Moiano, Montesarchio, Paolisi e Pannarano che, invece, fanno parte della provincia di Benevento.

Praticamente si tratta di comuni attaccati l’uno all’altro ma sempre divisi da due province, da più prefissi telefonici, da due aziende sanitarie locali, da diversi vertici delle forze dell’ordine, da due provveditorati agli studi ed anche, purtroppo, da inutili campanilismi duri a morire. Queste divisioni, questo parlar tra sordi hanno sempre relegato la Valle ai margini di uno sviluppo complessivo che invece altri territori del Sannio e dell’Irpinia hanno conosciuto.
Ora sembra esserci la grande occasione per superare questo gap: già nei mesi scorsi i comuni caudini hanno lottato insieme per chiedere un posto di primo soccorso per il territorio. Ora, approvando i protocolli di intesa, si fa un ulteriore passo in avanti.
In questo modo si potranno attivare degli studi di fattibilità per realizzare servizi in comune attivando magari i fondi europei 2007/2013. Questo tipo di unione tra comuni viene tra l’altro favorito dalla normativa vigente in modo tale da non disperdere le risorse in mille rivoli.
Qualcosa del genere fu tentato anche dieci anni or sono ma poi si rivelò solo un modo per organizzare simpatiche cene tra i sindaci. Ci auguriamo che si possa far tesoro degli errori passati e tentare di strappare il territorio da un isolamento lungo ed ingiusto di cui sono colpevoli anche gli egoismi locali. Per gli amministratori del posto si tratta di una sfida importante che potrebbe legittimarli come classe dirigente attenta e lungimirante.

Fonte: Retesei

martedì 19 giugno 2007. Letture: 2186.


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