Società - Cervinara. Accoglienza festosa per gli studenti di San Pietroburgo

Foto Cervinara

L’arte ha il grande merito di ridurre le distanze. Un esempio arriva da Cervinara dove gli alunni, i genitori, i docenti ed il preside della scuola media statale Francesco De Sanctis di Cervinara hanno riservato un’accoglienza calorosa e festosa agli studenti ed ai docenti del college di arte e cultura, arrivati in Valle Caudina dalla lontana San Pietroburgo.

Quello di oggi è stato il momento clou di una settimana particolare che i ragazzi russi hanno vissuto nell’ambito di un programma di scambio culturale con l’istituto superiore Enrico Fermi di Montesarchio. Ancora una volta il Fermi si segnala per delle iniziative che arricchiscono i programmi scolastici, facendo appassionare i loro studenti. I ragazzi di San Pietroburgo sono stati ospiti degli studenti italiani nelle loro famiglie in modo da far continuare il dialogo tra i giovani anche al di fuori dell’ambiente scolastico. Gli stessi studenti del Fermi li hanno guidati in una serie di visite per far conoscere le bellezze della nostra regione. E nel prossimo mese di maggio l’istituto di Montesarchio restituirà la visita ed una delegazione sarà ospite della bellissima San Pietroburgo.

Ma la giornata di oggi che segna l’addio è stata davvero particolare. Alla De Sanctis hanno fatto le cose alla perfezione. La delegazione russa è stata accolta sulle note della Kalinca che i ragazzi italiani avevano imparato proprio in loro onore. Poi sono risuonate le note dei due inni nazionali e si è passati ai saluti. A fare gli onori di casa il preside dell’istituto Armando Marro ed il vice sindaco di Cervinara, Orazio Perrotta ma anche una giovane alunna delle De Sanctis, di nazionalità ucraina che ha salutato gli ospiti nelle loro lingua.

Un segno evidente di come la scuola si stia trasformando e diventa sempre più multietnica e multiculturale. Ed, infine, è toccato ai russi. I ragazzi ospiti dell’istituto di Montesarchio sono studenti particolari. Il loro college è una scuola di perfezionamento che si frequenta dopo le superiori ed è riservato ai giovani dai 18 ed i 21 anni. Terminato il corso di studio saranno maestri d’arte. E così hanno voluto donare a Cervinara un saggio della loro bravura. Si è esibito prima un coro polifonico che ha fatto risuonare nell’auditorium della De Sanctis, l’eco di canzoni di una terra lontana ma che per la loro bellezza si possono considerare universali. Come universali sono le canzoni classiche napoletane che il coro di San Pietroburgo ha eseguito alla perfezione, in forma di delicato omaggio per i loro ospiti.

E poi un altro gruppo di ragazzi di San Pietroburgo si è scatenato in danze tipiche della loro terra. Insomma è stata davvero una deliziosa manifestazione che ha avuto il merito di avvicinare cultura lontane in nome dell’amicizia tra i popoli. Domani i ragazzi russi lasceranno la Valle Caudina per tornare nella loro città. Ma tra di loro ed i ragazzi del Fermi si è instaurato un rapporti di amicizia che la lontananza non cancellerà e soprattutto sarà alimentato grazie ad internet e alla visita in Russai il prossimo mese di maggio.

fonte: Retesei

venerdì 14 ottobre 2005. Letture: 2397.


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