Società - Cervinara. Grande successo per il tradizionale volo dell’angelo

Foto Cervinara

Tantissime persone hanno assistito al tradizionale volo dell’angelo che è uno dei momenti più attesi della processione in onore di Maria Santissima del Bagno che si svolge a Cervinare, nella centralissima via Roma, il giorno dell’Ascensione.

Due bimbi, i coraggiosi fratelli Giuseppe e Angela Cioffi, assicurati a delle robuste corde vengono calati sulla statua della Madonna. Uno le porta una corona del Rosario e l’altra un omaggio floreale. L’incolumità dei bambini viene assicurata dagli staff delle Misericordie di Acerra e Cervinara che sono esperti di queste operazioni ma il volo resta altamente spettacolare, salutato da lunghissimi applausi da parte degli spettatori che restano per lunghi minuti con il naso all’insù.

La statua arriva a via Roma, dopo aver percorso il giro della frazione dei Salomoni che è la più estesa del centro caudino e si trova quasi per intero nel territorio della parrocchia di Sant’Adiutore Vescovo. Dopo il volo dell’angelo la processione continua sino ad arrivare nel primo pomeriggio al piccolo santuario dei santi medici, Cosimo e Damiano dove resta sino a sera e poi compie il percorso inverso per tornare nella chiesa di Sant’Adiutore. Maria santissima del Bagno, viene detta anche Scafatella, perché realizzata come una sorta di copia in miniatura della Madonna di Scafati.

Nel 1777, tale Pasquale D’Agostino, ricevette una grazia della Madonna di Scafati e come voto fece costruire la statua per poi donarla alla parrocchia di Sant’Adiutore. Si narra poi che un’immagine della Madonna sia stata più volte avvistata nel pozzo che si trova davanti al santuario. La domenica precedente all’Ascensione, infatti, l’acqua del pozzo viene benedetta e si svolge anche una sorta di asta tra i fedeli che intendono portare a spalla la statua. Per lungo tempo, il santuario ed anche la statua di Maria santissima del Bagno furono oggetto di un’aspra contesa tra i fedeli delle parrocchie di San Marciano e di Sant’Adiutore. Tanto che i più anziani ricordano come quando la processione transitava per il territorio di San Marciano, i fedeli dei Salomoni, nascondevano sotto i mantelli dei robusti bastoni per impedire attacchi improvvisi. Storie di altri tempi che ora sono rimaste solo dei gustosi aneddoti. Il pomeriggio della domenica dell’Ascensione veniva trascorso, quasi per intero, davanti al piccolo santuario che sino a poco tempo fa si trovava in aperta campagna. La sera del lunedì, invece, era dedicata ai festeggiamenti civili, tradizione che è rimasta. Questa sera, infatti, in piazza Sant’Adiutore si esibirà il figlio dell’indimenticabile, Aurelio Fierro.

Fonte: Retesei

lunedì 21 maggio 2007. Letture: 2623.


Commenti

  1. fabio ha detto:

    non ho parole per commentare lo schifo della manifestazione. Voglio solo dire che la festa dell’Ascensione a Cervinara era la festa pìù sentita ed ora grazie a queste persone è diventata l’ultima delle feste sia religiosa che popolare.
    In merto allo “spalombo degli angeli” o “ciucci che volano” i commenti vengono da se. Voglio solo dire desidero che ritornassero tutte quelle persone che sono passate a miglior vita e che veramente organizzavano la festa nel migliore dei modi. Sapete perchè tutto questo, perchè alla base non ci si crede in quello che si fa “quando o’ciucc’ nu bol camminà nu serv co vutt”. Un appello faccio alle associazioni locali riprendete e conservate le tradizioni prima che sia troppo tardi.
    Che fine ha fatto la poesia che si recitava alla Madonna durante la discesa? e altre… grazie zi Candiduccia che mi hai tramandato queste cose, ho fatto quasi in tempo a saperle perchè poi hai raggiuto i tuoi cari.

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