Società - Cervinara. Prevista per questa sera la dedicazione della nuova chiesa

Foto Cervinara

Il buio squarciato dalla luce. La notte non è mai eterna ed anche quando l’oscurità sembra essere impenetrabile la luce riesce ad arrivare magari attraverso delle fiaccole accese. Un processione serale ha dato il via, a Cervinara, ad una due giorni di celebrazione per la dedicazione di un nuova chiesa.
Si tratta della chiesa della Divina Misericordia che nasce a pochi metri da quella di San Marciano, la cui costruzione risale al 1200. La chiesa era diventata troppo piccola ed angusta per servire una parrocchia che sta diventando una delle più popolose del centro caudino. E così. il parroco, don Vito Cioffi ha dato il via alla costruzione di un nuovo edificio, realizzato in stile contemporaneo e pronto a rispondere alle esigenze della comunità. I lavori sono costati 2 milioni e settecento mila euro ed ora il centro caudino, si può dire, che possiede una chiesa davvero imponente, di 200 metri quadrati e con un campanile, alto 40 metri che custodisce sei campane.
Sarà l’arcivescovo di Benevento, monsignor Andrea Muggione a presenziare alla cerimonia di dedicazione che ha un rito lungo ed antico, ricco di simbolismi che si allacciano alle origini del cristianesimo. La prima tappa verso la dedicazione si è svolta nella serata di ieri, quando dopo una santa messa, officiata nella chiesa del Carmelo in piazza Trescine, la statua di Gesù Misericordioso, è stata portata in processione sino alla chiesa di San Marciano.
La statua è costata seimila euro ed è stata acquistata e donata alla parrocchia da don Vito Cioffi. Stasera la statua troverà la sua collocazione definitiva nel nuovo luogo di culto che il presule della chiesa beneventana consacrerà con acqua santa e con il crisma, l’olio benedetto che si usa per le cresime e l’ordinazione dei sacerdoti. Una cerimonia lunga e suggestiva alla quale prenderanno parte tantissimi fedeli.
Fonte: Retesei

martedì 1 luglio 2008. Letture: 2473.


Commenti

  1. Jimmy ha detto:

    A cosa serviva una nuova chiesa a pochi passi da quella vecchia, peraltro del 1200?
    Se adesso in quella vecchia ci vanno solo le vecchie alla messa delle 6, quando saranno morte tutte le vecchie chi ci andrà più a messa?
    La nuova chiesa (orrenda) sarà un edificio abbandonato come quello che sta dietro al comune.
    E poi questi 2 milioni e 700mila euro chi li ha tirati fuori? Il prete? Il Vescovo? Il papa?
    6000 per una statua?
    Non era meglio se li mandavano in Africa?

  2. bella la chiesa nuova....direi quasi un secondo vaticano..ci voleva vero??:-) ha detto:

    A volte non capisco il senso delle cose e mi sento stupido..allora pongo a voi una domanda:ma secondo voi questi ipotetici 5 miliardi del vecchio conio da dove saltano fuori?Il clero è cosi ricco da permettersi il lusso di finanziare la costruzione di una chiesa da 5 miliardi in un paesino sperduto di 10000 abitanti?e perchè poi..?perchè il numero di fedeli era troppo alto al tal punto da non poter essere contenuto in una chiesa da 150 posti???qui qualcosa puzza…!!In Africa ci sono bambini che muoiono di sete di fame di malattie virali..!!Don Vito i 6000 euro doveva mandarli li’ se avesse avuto un pò di buon senso..!ma quale statua???ma quale chiesa??…….ma mi facciano il piacere…questi signori preti che predicano bene e razzolano male…!

  3. Sampei ha detto:

    Finalmente delle voci sensate si levano da questi forum! Io suggerirei a tutti di firmare per l’otto per mille alla chiesa valdese: tutto quello che ricevono va solo per opere di bene e nulla viene riservato a culto, chiese megagalattiche o altro. Non dimenticate di firmare, l’otto per mille “non firmato” va allo stato che lo devolve alla ristrutturazione di chiese e opere clericali.

  4. rotondese ha detto:

    voglio solo ricordarvi che l’Africa ce l’abbiamo in casa.
    Quante famiglie a Cervinara vivono di stenti?
    Quante famiglie vengono sostenute dal comune?
    Quanti bambini vivono nel degrado?

    Penso che qualcuno prima o poi bisogna che si faccia un esame di coscienza.

  5. RM ha detto:

    Ben detto “Rotondese” l’Africa c’e l’abbiamo davvero in casa.

    Mandare soldi in Africa non vuole dire che si aiutano i poveri, i soldi non si sa dove finiscono (non lo sai tu), un po come i soldi di “Madre Teresa”, qualcuno di voi sa dove sono finiti i milioni e milioni di dollari di donazioni a Madre Teresa?

    Ogni volta che ci penso mi viene da ridere, verrebbe a ridere anche a Voi se lo venite a sapere.

    In un paese come Cervinara una nuova chiesa stimola interesse nei fedeli, ci sono molti cattolici a Cervinara e una varieta’ di altre denominazioni, i cattolici di base sono una fonte di investimento per la chiesa, quindi per loro e una risorsa per soldi e fedeli = a potere.

    Fortunatamente per alcuni di noi siamo liberi dalle catene e dal peso delle religioni, anche grazie a Darwin
    con l’evoluzione (ormai non e’ piu una teoria ma un processo abastanza ben definito) che ha completamente spazzato via la “Genesi” per cui il libro (la Bibbia) gia dal inizio non sfiora nemmeno una verita, per cui se l’inizio e falso figuriamoci per il resto.

    Visto che i soldi sono molti da fare, sto contemplando l’idea di creare una mia religione, ho bisogno di circa centomila seguaci che mi mandano circa cinque euro alla settimana.
    Nel antico Eggito i sacerdoti vendevano il libro della morte, senza il quale non si aveva la vita dopo la morte o meglio la vita eterna, invece i sacerdoti odierni vendono per lo piu la medesima cosa sotto altra forma, battesemi, communioni, messe, funerali etc.. ogni evento e’ un buon evento per una donazione.

  6. AR ha detto:

    RM, sei sempre molto efficace e informato.
    I tuoi commenti non sono mai banali, le tue osservazioni sempre profonde. ciao.

  7. rotondese ha detto:

    I parroci della valle dovrebbero prendere esempio da Don Nicola .
    Ma purtroppo è inutile girarci intorno l’industria chiesa è a tutti gli effetti una azienda privata a scopo di lucro .
    Qualcuno mi smentisca.

  8. AR ha detto:

    rotondese, chi mai può smentirti?
    tranne pochissimi realmente vocati e spesso relegati agli angoli dell’azienda chiesa, quasi tutti fanno delle vere e proprie speculazioni economiche sull’amministrazione dei sacramenti, facendo leva sull’ignoranza della gente, però…..BEATI I PURI DI CUORE PERCHE’ VEDRANNO DIO.
    ma il discorso si è un pò deviato sulla opportunità o meno della nuova chiesa.
    dovete sapere che l’unico modo per far restare quei soldi a cervinara era quello di costruire un’opera, visto che la precedente amministrazione curiale voleva quei soldi e senza spiegare bene l’utilizzo degli stessi. Ora si sa bene quei soldi ove sono, in caso contrario nessuno mai avrebbe saputo la verità….. quindi và un plauso al parroco Vito Cioffi. Che il Signore converta gli assetati di potere sociale ed economico.

  9. Giuseppe ha detto:

    Personalmente quando vedo crearsi questa sorta di “s.p.a.” son contento di non essere ancora imbrigliato a catene come nel Medievo nel quale anche la legge si pensava venisse da Dio. Grazie Darwin!

  10. RM ha detto:

    Ho sentito voci che quando c’era l’altro vescovo a Benevento avevano piani per iniziare la chiesa e di non finirla (un messa in scena per tranquilizzare Don Vito e prendere tempo per sottrargli i fondi), ma Don Vito ha lottato contro chi voleva prendersi i soldi e mi sembra il nuovo vescovo di Benevento e’ stato un aiuto per finire la costruzione e’ per scacciare i parasiti piu aguerriti che volevano portare via i soldi (e le terre) che Don Vito voleva per costruire la chiesa, certamente una bella vittoria per Don Vito, e si sente dire anche che qualcuno voleva guastare la festa di inaugurazione della chiesa il primo luglio con dei pulman per Padre Pio, cioe per togliere l’attenzione dal evento.

  11. Sampei ha detto:

    Prendersi i soldi… il vescovo che prende tempo per rubarseli… Don Vito che li difende…

    La verita’ e’ che tutto questo e’ semplicemente ignobile e, se quello che dici è vero, ci troviamo una chiesa nata non dalla devozione di un popolo ma dalla necessita’ di non perdere i soldi!!!!

    L’unica volta che Gesu’ Cristo perse davvero le staffe e’ quando trovo’ i mercanti nel tempio… se esistesse davvero oggi avrebbe gia’ fulminato buona parte dei chierici.

  12. RM ha detto:

    Penso che Don Vito ha dovuto difendere se stesso e i fondi per la costruzione, e nel contempo mi sembra che qualcuno e stato denunciato.

    Poi Don Vito (sento dire) e stato anche un po criticato per il suo essere un po particolare da parte della curia (manco se loro sono meno, forse loro sanno meglio ad ingannare nascondere e depistare), in fin dei conti mi pare che siano stati molto cattivi nei suoi confronti, ma il suo essere consistente ha dato frutto al suo desiderio, forse non la chiesa, ma che non sono riusciti a prendersi i soldi.

  13. cervo ha detto:

    La vecchia chiesa di San Marciano è notoriamente molto piccola e si trova in un posto dove è pericoloso entrate ed uscire, difficoltoso parcheggiare ed essendovi davanti ai portoni, semafori, strisce pedonali e incrocio stradale, era diventato impossibile qualsiasi celebraione o incontro, per il frastuono proveniente dall’esterno.
    L’urbanizzazione del paese è profondamente cambiata rispetto a secoli fà, quando la parrocchia di san marciano contava pochissime anime ed era in aperta campagna.
    Ora, l’incremento della popolazione nella parrocchia e l’ubicazione della chiesa in un posto sconcio, hanno dato i presupposti per una nuova chiesa? più grande e funzionale? Credo di si.
    Qualcuno potrebbe dire….ci sono altre chiese a Cervinara, forse anche troppe…, ed è vero.
    Ma i tanti soldi della parrocchia di San Marciano, dovevano essere dispersi qua e là senza sapere ne come e perchè, oppure restare e Cervinara con un’opera che resterà per sempre a disposizione della comunità?
    Queste erano le alternative. O meglio, pare che l’alternativa della nouva Chiesa è stata proposta intelligentemente dal parroco.
    E poi la nuova Chiesa dispone di ampi locali non necessariamente adibiti al culto, non resta che avanzare proposte utili ed intelligenti per fare qualcosa in questo paese. E’ vero i preti sono quello che sono, ma in questo caso il parroco di San Marciano ha fatto la cosa giusta, ha difeso la sua persona, la sua comunità dagli attacchi del potere gerarchico.

  14. rotondese ha detto:

    Voglio ricordare un detto di mio nonno.

    Per potersi sposare andò da Don Vito chiedendogli:

    Don Vito che carte ci vogliono per sposarmi?

    La risposta di Don Vito fu: ci vogliono le carte di centomilalire.

    Mi raccomando, era un detto.

  15. francesco ha detto:

    soldi,soldi,soldi qui si parla solo di soldi!!!Don Vito ha fatto bene perchè altrimenti gli sarebbero stati tolti?
    non credo..a questo punto poteva mandarli tutti in Africa…!!!!!!e sicuramente cosi’ facendo avrebbe fatto un ottima mossa da grande prete ma tutto cio’ non è avvenuto..a voi la risposta…!!!

  16. RM ha detto:

    Francesco, sappiamo bene che Don Vito ha fatto bene, nel senso che i soldi non sono andati al vaticano, e come ha detto il “Rotodese” l’Africa c’e l’abbiamo in casa, e come io ho detto prima i soldi non si sa dove finiscono.

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