Società - Cervinara. Tanti fedeli per la processione in onore di Maria Santissima del Bagno

Foto Cervinara

Tanta emozione per i fratellini Giuseppe ed Angela Cioffi, che si sono cimentati con successo nel volo dell’angelo. Si tratta della manifestazione che si svolge a Cervinara in onore di Maria Santissima del Bagno, il giorno della processione che coincide da sempre con quello dell’Ascensione.

E proprio quando la statua con il seguito dei fedeli arriva a metà del percorso che la conduce sino al piccolo santuario dei santi Cosimo e Damiano, nella centralissima via Roma, due bimbi volano verso l’effige della Madonna per donare una corona del rosario ed un fiore. Il volo si svolge nella massima sicurezza, assicurata dai volontari della Misericordie di Acerra e Cervinara. I due fratellini sono volati verso la statua della Madonna, legati a delle robuste corde, ma fa sempre un certo effetto vedere dei piccoli gettarsi nel vuoto. Sino alle fine degli anni cinquanta la tradizione era molto radicata, poi era andato via via scemando per essere poi completamente cancellata. Il volo era rimasto solo un ricordo delle persone più anziane. Ma quattro anni fa, il comitato festa di Maria Santissima del Bagno ed il parroco di Sant’Adiutore vescovo, don Nicola Taddeo, hanno voluto ripristinare la tradizione, ottenendo un vasto consenso.

La processione arriva, infatti, nella centralissima via Roma intorno a mezzogiorno, ora in cui la zona adiacente alla villa comunale è affollata di persone. E sono molti anche quelli che vi si recano apposta proprio per assistere al volo. Per fare coraggio alla sorellina, il primo ad effettuare la prova è stato Giuseppe e poi è toccato ad Angela. Gli spettatori hanno seguito con grande partecipazione la discesa dei due piccoli, salutata, infine, con un lunghissimo applauso liberatorio. Poi la processione ha ripreso il suo cammino per arrivare nel primo pomeriggio presso il piccolo santuario da dove a sera è ripartita per il percorso inverso, sino alla chiesa di Sant’Adiutore dove tutti i partecipanti hanno ottenuto la solenne benedizione. Maria Santissima del Bagno, dai fedeli più anziani viene chiamata anche Scafatella. La statua, infatti, è un ex voto che sul finire del 1700 un fedele benestante, tale D’Agostino, effettuò dopo essere stato guarito da una malattia della pelle, grazie a dei bagni effettuati in una zona consacrata alla Madonna di Scafati. La statua è, infatti, la riproduzione dell’effige venerata a Scafati. Intorno ad essa, in passato, c’è stata anche una forte contesa tra i fedeli di San Marciano e Sant’Adiutore.

Il santuario dei santi medici, infatti, sino alla seconda metà del 1800 si trovava nel territorio della parrocchia di San Marciano e poi fu deciso di trasferirlo sotto l’amministrazione di Sant’Adiutore. La decisione presa dall’alto, però, non fu mai accettata del tutto dai fedeli della prima parrocchia, che la vissero per lungo tempo come uno scippo. Tanto che proprio nel giorno delle processione, diverse volte, quando questa transitava lungo San Marciano, qualcuno tentò di impossessarsi della statua, che, a sua volta, veniva difesa strenuamente dai fedeli di Sant’Adiutore, che sotto i mantelli e le giacche delle festa, nascondevano dei nodosi bastoni. Il tempo, però, lenisce tutte le ferite ed i motivi della diatriba sono stati oramai, assorbiti e dimenticati. Peccato, però, che insieme ad essi rischia di sparire anche la grande partecipazione popolare di queste processioni.

Fonte: Retesei

lunedì 29 maggio 2006. Letture: 3000.


Commenti

commenti

Forse ti possono interessare anche queste notizie