Società - Cervinara. Tutti in campo per evitare la soppressione della sezione staccata del tribunale

Foto Cervinara

I comuni irpini della Valle Caudina sembrano segnati da uno strano destino. Devono lottare sempre per farsi riconoscere dei diritti elementari e per evitare degli scippi. Mentre in questi giorni cresce la mobilitazione tra amministratori e cittadini per lottare contro l’entrata in funzione dell’elettrodotto, arriva la notizia che l’associazione nazionale magistrati, in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, ha proposto la soppressione della sezione staccata del tribunale di Cervinara.

Secondo l’anm, il carico ridotto di cause civili provocherebbe una dispersione di energie umane e risorse finanziarie. La proposta è arrivata come un fulmine a cielo sereno perché, la sezione staccata del tribunale di Cervinara, l’unica del tribunale di Avellino, è nata nove anni fa per la particolare configurazione geografica dei comuni irpini della Valle Caudina che sono molto lontani dal capoluogo. Ed in questi nove anni, il carico di cause civili è esattamente lo stesso che c’era all’atto della nascita. Solo che allora, la commissione che doveva disegnare i nuovi uffici giudiziari, riconobbe la difficoltà degli utenti caudini.

E’ cominciata, quindi, la mobilitazione per evitare questo scippo. Il primo a muoversi è stato il sindaco di Cervinara, Franco Cioffi, che è avvocato e marito di un magistrato. Il primo cittadino ha immediatamente contattato i colleghi sindaci per studiare una strategia comune. Ed, intanto, sta preparando una relazione da mandare con urgenza al ministro di grazia e giustizia, Clemente Mastella ed al vice presidente del consiglio superiore della magistratura, Nicola Mancino. Intanto questa mattina, in una visita già concordata, è venuto a Cervinara il presidente del tribunale di Avellino, Massimo Amodio. Il presidente è stato accolto in forma ufficiale dal sindaco, Coffi, dall’assessore Mario Picca e dal consigliere Domenico Cioffi, entrambi avvocati. Nel corso del colloquio, il sindaco ha spiegato la complicata vicenda al presidente Amodio, il quale ha dichiarato di essere venuto ad Avellino per costruire e non per demolire. Una dichiarazione abbastanza rassicurante che, però, non deve indurre ad abbassare la guardia. Ed, infatti, il primo cittadino nei prossimo giorni farà avere al presidente del tribunale una relazione, accompagnata anche da un documento degli avvocati del foro di Cervinara.

Fonte: Retesei

lunedì 29 gennaio 2007. Letture: 2758.


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