Società - Paolisi. Il Comune concede la cittadinanza onoraria al generale Mainolfi

Foto Paolisi

E’ sembrata troppo piccola l’aula consiliare di Paolisi per contenere tutte le persone che si sono volute stringere intorno al generale di brigata della guardia di finanza, Giovanni Mainolfi.

Per lui era una giornata importante, una giornata particolare perché anche se è abituato a ricevere incarichi delicati ed onori, è emozionante ricevere la cittadinanza onoraria del proprio paese di origine. E’ stato questa l’alta onorificenza che Paolisi ha voluto tributare ad un figlio tanto illustre. Giovanni Mainolfi ha appena 46 anni ma, nonostante la giovane età, ha scalato il vertice del suo corpo e lo ha fatto mostrando una volontà non comune e grande capacità e competenza nel suo lavoro che è davvero tanto delicato. Ora, con un curriculum davvero prestigioso, corredato da tre lauree e da libri pubblicati in tutti i paesi delle comunità europea, è arrivato ad uno dei punti più alti della carriera militare. E per questo motivo, il sindaco del piccolo centro caudino, Carmine Montella, ha voluto omaggiare questo illustre concittadino, con la cittadinanza onoraria, che è la massima onorificenza che un comune possa concedere.

La cerimonia si è svolta nel corso di una seduta straordinaria del consiglio comunale, convocata appunto, con un unico punto all’ordine del giorno. E l’emozione si tagliava a fette perché il sindaco ed il generale sono amici di infanzia. Sono cresciuti insieme e l’amico primo cittadino ha sempre seguito la carriera dell’amico ufficiale, corredata da numerosi successi. Ma ad essere emozionati erano tutte le persone, davvero tante, che hanno assistito alla cerimonia. Il generale Mainolfi è rimasto attaccato al suo paese e ad i suoi amici di infanzia. E’ rimasto legato alle persone che hanno continuato a volergli bene in tutti questi anni e magari quando lo vedono, all’inizio, sono un pco intimiditi me poi ritrovano il Giovanni di sempre. E poi, il generale non ha dimenticato le difficoltà delle sue umili origini, difficoltà che, forse, lo hanno spinto ancora di più a gettare il cuore oltre l’ostacolo e diventare il più bravo in assoluto. Il più bravo con Paolisi nel cuore.

Fonte: Retesei

lunedì 27 marzo 2006. Letture: 5374.


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