Società - Rotondi. La minoranza attacca duramente la direttrice scolastica

Foto Rotondi

ROTONDI – “Non capisco e mi sorprende il silenzio della direttrice dell’Istituto Comprensivo Filomena Russo sulla questione della scuola materna di Campizze”. A far sentire forte la propria voce questa volta è l’esponente di minoranza Antonio Russo. Si arricchisce dunque di una nuova puntata lo scontro attualmente in atto a Rotondi sui ritardi circa l’inaugurazione della struttura che sorge lungo la Strada Statale Appia.
Chiusa all’indomani dei controlli messi in atto in seguito al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia in Molise, l’edificio scolastico rotondese venne dichiarato inagibile. E a distanza di anni i bambini ancora non hanno potuto fare ritorno nelle aule di Campizze. “Mi ha sorpreso il suo atteggiamento – incalza l’ex vicesindaco del comune – e soprattutto il suo silenzio sulle promesse mancate dall’attuale amministrazione. La quale, l’ho ricordato anche in un manifesto, a febbraio su un giornalino scolastico, “L’Aquilone”, per assicurazione del sindaco e dell’assessore alla pubblica istruzione Domenico Landi avevano detto che per settembre la scuola sarebbe stata riaperta. Senza dimenticare – spiega ancora Russo – che dalle colonne dello stesso giornalino un articolo senza firme aveva salutato l’apertura della scuola nel prossimo settembre come “un evento positivo” per la comunità dopo episodi sconvolgenti come la tragedia di Crevalcore e lo tsunami del sud-est asiatico. Un accostamento che non capisco e che non ha fatto altro che confermare la mia impressione di parzialità da parte della direttrice dell’Istituto Scolastico”.
Ma l’ex vicesindaco ne ha anche per l’attuale componente amministrativa, che ha rigettato le accuse della minoranza sui ritardi del cantiere scolastico, addossandole proprio alla passata consiliatura. Ma Russo non ci sta e passa al contrattacco: “Se la ditta ha detto all’amministrazione che avrebbe terminato i lavori a febbraio e non l’ha fatto, che colpa ne abbiamo noi? Evidentemente è stata concessa una proroga senza controllare lo stato dei lavori. Noi, invece, in passato abbiamo sempre affiancato qualcuno a qualsiasi ditta per valutare quali fossero le problematiche”. L’ultimo passaggio l’esponente d’opposizione lo fa sulle accuse di “livore” piovute su di lui e sui suoi colleghi della minoranza all’indomani del manifesto polemico circa i ritardi della scuola di Campizze. “Ho rispettato fin dall’inizio il verdetto dell’elettorato e lo rispetto tuttora perché il popolo è sovrano. Abbiamo dato un anno di tempo all’amministrazione per valutare la sua attività e credo che dopo tutto questo tempo qualche giudizio lo si possa pure dare. O per cominciare a fare opposizione in modo corretto e leale bisogna aspettare cinque anni?”.
Giovanbattista Lanzilli

Fonte: Ottopagine

mercoledì 21 settembre 2005. Letture: 2419.


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