Società - Rotondi. Scoppia la polemica sui ritardi nei lavori della scuola di Campizze

Foto Rotondi

ROTONDI – Scoppia forte la polemica a Rotondi. Ad agitare le acque dello scontro politico nel comune caudino è un manifesto apparso in questi giorni a firma della minoranza consiliare. Nel quale viene condotto un duro attacco all’attuale amministrazione ed al sindaco Antonio Izzo. Oggetto del contendere: il mancato completamento dei lavori relativi alla scuola di Campizze.
Russo & C. fanno leva soprattutto sulle promesse fatte dall’amministrazione di riaprire per quest’anno scolastico i battenti della struttura. Che però sono rimasti chiusi.
“L’amministrazione non si è mai sognata di fare promesse ai rotondesi né tantomeno ha dato scadenze precise per l’aperture dell’edificio. Questo per replicare al manifesto in sé – dice oggi il vicesindaco Fevola – ma il discorso è diverso. Perché tutti possono parlare di questa vicenda, meno che gli esponenti della passata amministrazione”. Una prima stilettata alla quale segue anche la spiegazione del numero due dell’amministrazione comunale caudina: “I cantieri per la ristrutturazione dell’edificio (dichiarato inagibile all’indomani del terremoto di San Giuliano, in Molise, ndr) furono avviati dalla vecchia consiliatura. Noi ci siamo ritrovati a dover fare i conti con un progetto non nostro e con una ditta che si era già aggiudicata la gara d’appalto per la sistemazione definitiva. Se ci troviamo oggi in questa situazione, ciò è dovuto certamente per cause non nostre”. La requisitoria di Fevola non risparmia i passati amministratori, ed anzi il vicesindaco rincara la dose: “Noi abbiamo sollecitato, inviato domane, chiesto incontri e altro. Da parte nostra, quindi, abbiamo fatto davvero tutto il possibile. La verità è che l’ingegnere capo del comune Freda ha dovuto convenire che non esistevano le condizioni per procedere”.
E’ chiaro che in una situazione del genere, vengono accumulati ritardi su ritardi: “Noi avevamo anche pensato di abbattere completamente la struttura – rivela Fevola – e di costruirne uno nuovo. Ma questa idea non si è potuta concretizzare perché la ditta pretendeva delle somme troppo elevate che si aggiungevano a quelle da stanziare per dei lavori da portare avanti ex novo. Proprio per tutta questa serie di motivazioni – conclude il vicesindaco di Rotondi – non ci siamo mai nemmeno sognati di dare delle scadenze precise sulla fine dei lavori né tantomeno di fare delle promesse vane ai rotondesi ed ai residenti di Campizze in particolare”.
Giovanbattista Lanzilli

Fonte: Ottopagine

giovedì 15 settembre 2005. Letture: 2145.


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