Società - San Martino. Senz’acqua dopo le 22 da mesi, la protesta dei residenti di Via Roma

SAN MARTINO V.C. – Monta forte la protesta a San Martino Valle Caudina. A finire nel mirino degli infuriati residenti delle zone a monte del paese è l’Alto Calore. Decine di nuclei familiari ed attività commerciali dai mesi estivi, puntualmente dopo le 22 di ogni giorno, si ritrovano a fare i conti con la mancanza d’acqua. Non si tratta di chiusure temporanee o concordate con la cittadinanza, dal momento che a tal proposito non è mai stato affisso nemmeno un avviso.
Una condotta quantomeno discutibile, quella fin qui tenuta dall’Alto Calore, che in questi mesi non è riuscita a far fronte a questo fastidioso inconveniente. Intanto, i sammartinesi sono su tutte le furie, anche perché ad essere penalizzato è soprattutto il “cuore” del paese, vale a dire tutta la zona pedemontana che da Via Roma giunge fino a Piazza Municipio e parte di Corso Vittorio Emanuele. E nessuno è stato risparmiato finora dalla penuria d’acqua, che ha colpito indistintamente abitazioni private ed attività commerciali. I residenti sono sull’orlo della disperazione, dal momento che da troppo tempo a questa parte si ritrovano a fare i conti con sprechi e inefficienze che non sono loro conteggiati in bolletta.
“Paghiamo per avere determinate quantità d’acqua – si lamenta un commerciante – e vogliamo che vengano rispettate. Non è possibile che dei comuni limitrofi solo quello di San Martino Valle Caudina rimanga puntualmente senz’acqua”. Alcuni cittadini hanno anche protestato telefonicamente per chiedere spiegazioni, e si sono sentiti rispondere che c’è una perdita e che si sta intervenendo su ventiquattro comuni complessivamente.
Insomma, il vaso è pieno e rischia di traboccare da un momento all’altro, se non interverranno i tecnici Ato per risolvere il problema. Sono centinaia i sammartinesi che ogni sera si ritrovano con i rubinetti inesorabilmente vuoti, costretti a svolgere tutte le mansioni domestiche e personali entro le dieci di sera.
Ma i sammartinesi si sono stancati di fare i conti con disagi che si portano avanti da troppo tempo ormai. Ma ben presto lo scontro potrebbe finire nelle aule giudiziarie, dal momento che i cittadini minacciano di rivolgersi ben presto alla Procura della Repubblica.
Giovanbattista Lanzilli

Fonte: Ottopagine

giovedì 6 ottobre 2005. Letture: 1873.


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