Società - Speciale Cervinara. Salvato da “Striscia la notizia” il cane abbandonato nel canale

Foto Cervinara

CERVINARA – Visto l’esito della vicenda, verrebbe da dire che “tutto è bene quel che finisce bene”. Ulisse, il cane nato e cresciuto nel canale del Ponte Campo lungo la centralissima Via Roma a Cervinara, è stato tratto in salvo e affidato alle cure di un veterinario. La particolarità dell’evento è stata che le operazioni di salvataggio sono avvenute…in diretta televisiva. A portare a termine “l’eroica impresa” è stato uno dei volti più noti della televisione italiana, l’inviato di “Striscia la notizia” Capitan Ventosa.
Testimone d’eccezione, nel suo completo giallo sgargiante, di una situazione di abbandono e di come spesso il menefreghismo degli esseri umani possa raggiungere livelli di inaudita crudeltà. Supportato anche da alcuni abitanti del luogo decisi a porre fine una volta per tutte a questa situazione. Ma anche ad evitare che per Ulisse la situazione diventasse pericolosa, dal momento che con l’arrivo dell’inverno il canale presumibilmente si sarebbe riempito d’acqua.
A seguito del tam tam mediatico che si è scatenato ieri sul sito vallecaudina.net e della segnalazione del caso alla popolare trasmissione televisiva, la storia di questo cane sarà quindi portata alla ribalta delle cronache nazionali. Un intervento quanto mai provvidenziale
Ad interpellare direttamente la troupe del tg satirico è stata la signora Concetta Parrella, originaria di San Martino Valle Caudina ma residente a Milano. La quale, visto l’impegno con cui Clara Taddeo – unica residente della zona a prendersi cura della bestiola gettandole quotidianamente un po’ di cibo – ha deciso di segnalare la vicenda. Che proprio ieri ha visto il suo lieto fine. Ulisse è stato abbandonato quasi un anno fa, quand’era ancora cucciolo. Le persone che lo hanno visto crescere, e gli hanno permesso finora di sopravvivere, fanno risalire l’abbandono – cosa che è diventata quasi una consuetudine – ad uno degli innumerevoli mercati settimanali del mercoledì. Il momento preferito per persone poco sensibili per disfarsi dei propri animali. Questo cane, un incrocio che lo avvicina ad un pastore maremmano, è stato gettato nel canale poco tempo dopo la sua nascita. Da quel momento, non è più uscito né tantomeno ha avuto contatti con le persone. Chi lo ha visto qualche volta sa che qualsiasi richiamo può fare ben poco, perché il cane è timoroso e non ha mai avuto contatti con le persone. Un animale probabilmente traumatizzato, che si avvicina solamente alla signora Clara Taddeo (intervistata a lato, ndr), l’unico essere umano del quale si fida e che gli dà da mangiare. Ma sempre a distanza, perché Ulisse non si fa accarezzare, e nessuno l’ha mai sentito abbaiare. La sua è una di quelle tante storie di abbandono di animali che a Cervinara, come del resto nell’intera Valle Caudina, sta assumendo proporzioni preoccupanti. Ieri l’intervento della troupe televisiva di “Striscia la notizia”, che faceva seguito a quello di una squadra dei vigili del fuoco di Avellino. Ma nemmeno gli “uomini in rosso” sono riusciti a tirare fuori da quel canale – che dal Ponte Campo conduce per qualche silometro fino alla zona di San Cosma – il povero cagnolino.
Chi da tempo ne ha avuto cura e gli ha permesso di sopravvivere dandogli da mangiare, dice che non ha mai abbaiato. Il suo unico amico, del quale non ha paura di stare accanto e di avvicinarsi – in barba agli stereotipi un po’ troppo spesso abusati – è un gattino che come lui vive nel canale di deflusso di quel torrente. Adesso però Ulisse, questo il nome affidatogli non a caso dalla signora Taddeo, potrà finalmente conoscere la gioia di un’esistenza si spera più dignitosa e meno sofferta. La sua odissea, finalmente, è terminata.

Le interviste dei protagonisti e la liberazione del cane

CERVINARA – Alla vista di quell’uomo in giallo vestito un po’ così, si è subito creato un capannello di curiosi. Sia per sapere cosa stesse accadendo, ma anche e soprattutto perché tanti cittadini hanno riconosciuto in quell’uomo con la ventosa in testa il Capitano omonimo, uno degli inviati più famosi di “Striscia la notizia”. Intervenuto per raccontare la storia di Clara Taddeo e della sua famiglia, l’unica a prendersi cura di quel cane abbandonato nel canale di Via Roma.
“Sono stata anche accusata di voler tenere il cane lì di mia volontà – dice – e questo solo perché la mia unica colpa è quella di dargli da mangiare tutti i giorni. Abbiamo chiamato anche i vigili del fuoco di Avellino, ma non sono riusciti a tirarlo fuori di lì. Bisognava fare qualcosa – spiega la signora Taddeo – perché con l’arrivo dell’inverno il cane avrebbe sofferto ancora di più, e avrebbe rischiato la vita. Abbiamo provato a rivolgerci all’ENPA di Benevento ma ci hanno risposto che non era loro competenza, dimostrando anche un certo menefreghismo. Mi hanno detto che volevo polemizzare, quando ho protestato per le tante parole sul lungo iter burocratico da seguire per salvare Ulisse”. Spalleggiata in questa sua battaglia sacrosanta dal figlio Ettore Spinoccia, alla fine la signora Clara è riuscita con caparbietà nel suo intento, con l’aiuto decisivo della troupe di Canale 5. La quale ha richiesto anche l’intervento di un veterinario di Benevento, il dottor Massimo Maccauro, che ad “Ottopagine” ha detto: “Interventi di questo tipo dovrebbero essere gestiti dalla sezione veterinaria dell’Asl, come del resto avviene per tutti i casi di randagismo”. C’era anche lui nella “task force” allestita sul posto per trovare un modo per portare fuori dal canale il povero Ulisse, sempre più spaventato dalla presenza di così tante persone tutte insieme.
Valutata l’ipotesi di somministrare un tranquillante nel cibo, alla fine si è optato per attirare il cane verso il ponte mentre alle sue spalle gli venivano chiuse tutte le vie di fuga con delle assi di legno. Una strategia che alla fine si è dimostrata vincente. Normale per il cane sentirsi inizialmente impaurito, dal momento che fin dalla nascita – abbandonato e gettato via – ha imparato a non avere fiducia negli essere umani. Ma non tutti, per fortuna, sono insensibili e privi di scrupoli. E con l’aiuto di “Striscia”, adesso Ulisse potrà finalmente godere di un’esistenza più sicura e dignitosa. Non dimenticandosi mai della sua benefattrice cervinarese.
Speciale a cura di Giovanbattista Lanzilli

Fonte: Ottopagine

sabato 24 settembre 2005. Letture: 5073.


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