Società - Valle Caudina. Decine di cercatori di funghi multati in Basilicata

Foto Valle Caudina

VALLE CAUDINA – Cercatori di funghi in trasferta scoperti e multati. E’ lunga la lista dei cittadini di San Martino Valle Caudina e Cervinara colti in fragrante sulle alture di un piccolo comune della Basilicata, Sant’Ilario, in provincia di Potenza ed a metà tra il capoluogo regionale lucano e Rionero in Vulture. Una trasferta non da poco, se si pensa che dalla Valle Caudina bisogna percorrere almeno, tra andata e ritorno, trecento chilometri.
Questi i fatti: il piccolo centro della Basilicata è una tra le mete preferite dei cercatori di funghi caudini, che si recano in massa sulle alture del Partenio alla ricerca del gustoso alimento. Ma gli appassionati dell’arte della ricerca dei funghi sono molto più numerosi di quello che l’ecosistema territoriale è in grado di offrire, e molti vanno “in trasferta”. Niente di strano, non foss’altro che spesso (per non dire quasi sempre) i cercatori di funghi abusano commettendo delle irregolarità. La più comune è quella di depositare il materiale raccolto in buste e non nei prescritti cestini, che a differenza delle prime permettono la caduta delle spore. Ma a creare diversi problemi è anche la quantità di funghi che i cercatori di funghi caudini riescono a racimolare tra i produttivi monti di Sant’Ilario. C’è chi è tornato con diversi chili di funghi, senza detenere una regolare licenza per la raccolta, e magri ne ha fatto anche commercio. Ma i più fanno tappa nel comune lucano ai fini dell’autoconsumo, che comunque supera spesso i confini del consentito. E nel periodo migliore per la raccolta dei funghi, già si contano decine e decine di contravvenzioni fatte dalla Guardia Forestale lucana ai danni dei malcapitati cercatori sammartinesi e cervinaresi. Le multe tuttavia non sono salate, ed i trasgressori se la sono cavata relativamente con poco. Nel comprensorio già si parla di oltre venti sammartinesi multati e di una decina di cervinaresi finiti nel mirino del corpo forestale dello stato. Ma la pacchia potrebbe finire presto, dal momento che nel comune lucano minacciano di inasprire duramente le sanzioni e di non voler tollerare ulteriormente, e n on si può non dargli torto, questa deregulation. Molti dei multati sono dei trasgressori “inconsapevoli”, ma non manca chi è conscio di violare le regole e nonostante tutto continua a fare tappa nel comune lucano. Ma non c’è stato spazio solamente per le multe. Ad esempio, si racconta di un cercatore sammartinese intercettato dagli uomini della guardia forestale in possesso di una notevole quantità di funghi. Una condotta ovviamente non permessa dalla legge, ed il malcapitato si è visto privare del frutto di una giornata di raccolta. Ma la “refurtiva” non gli è stata sequestrata: i funghi sono stati buttati a terra e calpestati davanti ai suoi occhi.
Giovanbattista Lanzilli

Fonte: Ottopagine

martedì 27 settembre 2005. Letture: 7371.


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