Sport - Il “miracolo” del Cervinara Volley. Patrizio Romano: «Aspettiamo con ansia una struttura per far crescere i nostri giovani»

Foto Cervinara

CERVINARA – Sconvolgente inizio di campionato per i ragazzi del Cervinara Volley, squadra caudina militante in serie D, che sta letteralmente incantando a suon di muri e di schiacciate.
La squadra del presidente Marco Rossano, allenata da coach Arcangelo Madonna, è attualmente terza in classifica a sole tre lunghezze dalla capolista Pallavolo Carinaro. La rosa, piuttosto numerosa, è composta da validissimi elementi, un mix di giovani promesse e uomini d’esperienza. Il ruolino di marcia parla chiaro, con ben cinque vittorie su sei, macchiato però dalla sconfitta contro la Cus Napoli avvenuta proprio nel capoluogo campano. La scorsa domenica, invece, il Cervinara Volley ha disintegrato la Pallavolo Amatori al Palasanmartino (disputano le partite casalinghe a San Martino V. C., ndr) con un secco 3-0, dimostrando così che la squadra è altamente competitiva. Non bisogna dimenticare, ad ogni modo, che il team irpino è una neopromossa, avendo stravinto lo scorso anno il torneo di Prima Divisione con largo anticipo.

Abbiamo intervistato Patrizio Romano, uno dei senatori del Cervinara Volley, schiacciatore esperto che ricopre anche il ruolo di dirigente e di allenatore del settore giovanile.

– Dove può arrivare quest’anno il Cervinara Volley, la vittoria del campionato è pura utopia?
«No, il Cervinara Volley crede fermamente nella vittoria del campionato, anche se l’avvio è stato un po’ zoppicante. Il campionato è ancora lungo e le partite decisive bisogna ancora giocarle».

– A Cervinara questo sport si sta rivalutando alla grande, grazie anche agli ottimi risultati ottenuti sul campo. Di chi è il merito?
«Sicuramente di una società molto accorta nell’investire le proprie forze nel settore tecnico e nell’acquisto di validi giocatori di esperienza che permettono la crescita di nuovi giovani atleti».

– Come mai la scelta di giocare le vostre partite interne a San Martino Valle Caudina?
«Perché a Cervinara non c’è una struttura idonea per disputare le gare del campionato di serie D».

– Lei che è da una vita nel mondo della pallavolo, cosa consiglia ai più giovani per far sì che migliorino giorno dopo giorno?
«Prima di tutto ci vuole la passione per uno sport e poi la determinazione nel raggiungere un obiettivo a tutti i costi. Bisogna lavorare duramente cercando di migliorare gli errori con impegno e attenzione e di perfezionare i gesti tecnici che già si fanno bene: “Fare le cose con superficialità non ti porta a migliorare”, questo è il nostro motto».

– Cosa vuol aggiungere, infine, a quanto già dichiarato finora?
«Aspettiamo con ansia una struttura idonea per far crescere nel migliore dei modi i nostri giovani atleti che saranno il futuro della Cervinara sportiva. Venite a visitarci, infine, sul nostro sito www.cervinaravolley.it!».

Nel prossimo turno, domenica ad Atripalda, c’è la sfida contro la Pallavolo Avellino, ma il campionato si deciderà nell’ultima partita del 2006 e nella prima del 2007, quando il Cervinara Volley affronterà prima la Tecnocasa Virtus B. (attualmente seconda in graduatoria) e poi la prima della classe Carinaro. Due partite fondamentali dove, per vincere e per continuare il sogno chiamato Serie C, ci sarà da sfoderare grinta, determinazione e carattere.

Valerio Criscuoli, Corriere dell’Irpinia 25/11/2006

sabato 25 novembre 2006. Letture: 4128.


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